Perfetto! Anzi no, sbagliato!

Perfetto! Anzi no, sbagliato!

Un primo test da far sorridere e ben sperare, a sentire le parole di Rossi. Un secondo test a dir poco drammatico, a sentire sempre le parole di Rossi. E allora mi domando come sia possibile che un nove volte campione del mondo incappi in contraddizzioni così eclatanti. Dov'è la causa di dichiarazioni cosi contraddittorie tra loro?

A mio avviso la causa và cercata nella incomprensione della Ducati GP12 o, meglio, della Ducati MotoGP in generale. Se Rossi dice che la moto va bene e che è contento del lavoro svolto in inverno dai tecnici Ducati e, poco dopo, dice esattamente il contrario, è perchè è in totale confusione sul mezzo.

Non lo capisce, non sa interpretarlo. Sa soltanto che "palleggiava" con Honda e Yamaha e "inciampa" con la Ducati.

La Ducati ha fatto il possibile per produrre pezzi nuovi, che fossero in grado di soddisfare le esigenze di Rossi che, invero, sono le esigenze del 90% dei piloti. Si tratta di uno sforzo enorme, del quale bisogna dare atto alla Ducati e che ne fa, a mio avviso, una casa di grande prestigio, meritevole di elogio tecnico e umano. 

Questo sforzo, peraltro, avrebbe dovuto, in primo luogo, mettere a disposizione di Rossi non tanto una moto vincente, bensì e soprattutto una moto guidabile, intuitiva, per lui e per tutti. Ma, a quanto pare, è stato cannato proprio questo obiettivo, al di là delle prestazioni secche.

Lo dimostra proprio la confusione di Rossi, l'assurda contraddizione in cui potrebbe cadere un pischello alle prime armi, non certo uno che ha esperienza e sensibilità da vendere.

Rossi ha ancora le doti tecnico-velocistiche per competere per il podio, ma fino a quando non avrà tra le mani una moto amalgamata alla sua guida, non uscirà dal vortice in cui è finito da un anno e mezzo.

Mario Lega, la cui intervista è stata pubblicata anche sul forum di Motocorse, è stato molto chiaro nel dare la sua opinione al riguardo. Un'opinione che, aimè, coincide con quella su Marco Melandri, rispetto al quale, a dispetto del mio precedente articolo, non ho ancora visto da parte dei giornalisti un cenno di scuse.

Nel 2013 Rossi avrà 34 anni, l'età in cui molti campioni hanno mollato. Non sarà certo facile dare del filo da torcere a "ventenni" agguerriti. Sarà sicuramente impossibile con una moto fuori controllo come quella attuale.

Ducati avrebbe dovuto essere più umile negli anni d'oro di Stoner e accendere un allarme rosso sulla situazione delle seconde guide. Mi spiace, ma la presunzione si paga, ieri come oggi.

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Altri commenti

aamass

concordo con la presunzione di ducati, che sia in motogp che negli ultimi anni di sbk si è concentrata sempre e solo su un pilota, entrando nel panico quando il pilota di riferimento si è ritirato,vedi bayliss. non concordo invece sul fatto che la moto non sia performante.infatti a questo punto per sapere se è davvero un cesso o un missile la dovrebbe guidare il cangurotto e vedere che tempi tira fuori. io credo che girerebbe più forte, magari non come con la honda...ma più forte sicuramente...per noi sarebbe bellissimo ma, purtroppo è fantamotociclismo;)

Inserito: 06 marzo 2012
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